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Presa dalla curiosità di questa autrice ho iniziato a sfogliare questo libro, la trama mi piaceva e in men  he non si dica è finito nella mia libreria.
Un uomo che ha subito una delusione d’amore “decide” di eliminare tutti i suoi sentimenti, e dopo questo l’unica cosa che riusciva a suscitargli qualcosa era uccidere. Lo stile della Nothomb colpisce: freddo e incisivo ,cinico e in alcuni punti satirico narra storie che vanno al di là del bene e del male. In questo caso uccidere diventa una necessità per poter provare qualcosa.
Piacevole anche trovare i Radiohead come musiche “di sottofondo” come per Arancia Meccanica è stata la Nona di Beethoven.
“L’eroe di Arancia Meccanica diventava violento sotto l’influsso di Beethoven; i Radiohead, lungi dal mandarmi fuori di me, mi trasformavano in un essere straordinariamente presente, infidifferente al sentimento venefico dei ricordi(..) in Arancia Meccanica l’omicidio raggiunge l’esrasi nella Nona, quella gioia quasi opprimente; io invece uccidevo con l’efficacia ipnotica dei Radiohead.”
Voto : 7/10
Prossimo libro: Igiene dell’assassino.

Film del 2006 As you like it è tratto da un racconto di William Shakespeare.
Lo scenario a differenza dell’originale, ambientato in un ducato francese, è quello di un Giappone dell’epoca, scelta fatta probabilmente per la grande successo di film come Hero o La foresta dei pugnali volanti, che però non rovina l’ambiente e rende l’accostamento tra la cultura e i modi di fare anglosassoni alle ambientazioni giapponesi quasi “surreale”.

(inizio spoiler)

Dopo aver spodestato il fratello del regno il duca Federico geloso dalla benevolenza che i suoi sudditi hanno verso la figlia di suo fratello, Rosalinda, decide di esiliarla. Rosalinda insieme a sua cugina Celia e il buffone di corte s’incamminano verso la Foresta di Arden per ritrovare suo padre. Nello stesso bosco si rifugia Orlando, suo innamorato, in fuga dal fratello maggiore. Sotto le spoglie di Ganimede Rosalinda ha l’opportunità di capire i veri sentimenti di Orlando scatenando equivoci e reazioni a catena ( come l’innamoramento di una donna verso di lei)

(fine spoiler)

Racconto non facile da trasportare in pellicola, ma Branagh ci riesce con successo.
“Geniale” il finale dove Rosalinda tra il set del cinema cammina fino al suo camerino mette in scena uno dei versi più famosi della commedia, secondo cui tutto è teatro uomini e donne non sono che attori, nel grande spettacolo della vita.

Voto 6.5/10

Per ulteriori informazioni:

As you like it (come vi piace) Wikipedia
As you like it (come vi piace)- sito ufficiale


Ovvero uno di film più attesi di quest’anno.Tratto dal libro di Stephanie Meyer, Twilight fa parte di una saga che comprende oltre al medesimo New Moon, Eclipse, Breaking Down e l’inedito Midnight Sun dove la storia viene raccontata da un nuovo punto di vista, quello di Edward.

(inizio spoiler)

“Bella, una giovane ragazza, si trasferisce dall’Arizona a Forks per vivere insieme al padre e permettere la madre di seguire il suo nuovo compagno. Arrivata nella nuova scuola tutti sono incuriositi dalla nuova compagna, ma lei nota subito la famiglia Cullen, un gruppo di persone che rimangono sempre in disparte e socializzano poco con gli altri, tra questi in particolar modo Edward Cullen.
Quest’ultimo inizialmente per uno strano motivo gli sta lontano ma per lo stessa cosa a un certo punto non riesce a stargli lontano, tra lora inizierà un’amicizia che mano a mano si trasfermerano in una passione travolgente.. Bella però scopre che Edward è un vampiro.
Nonostante ciò i due s’innamorano ma la vita di Bella è in pericolo quando altri tre vampiri,che diversamente dai Cullen continuano ad uccidere uomini per vivere, giungono in città durante una partita di Baseball scoprono che tra i Cullen c’è un’umana. Inizia così una caccia dove la preda è appunto Bella.”

(fine spoiler)

Il film, rispetto ad altri proiettati nelle sale e che sono piatti e senza nè principio nè fine, non è male, bisogna però cancellare l’idea che questo sia un horror o peggio ancora un “horror romantico” tutta la trama è basata appunto su la storia d’amore di due adolescenti e l’unico elemento che potrebbe avvicinarsi all’horror è appunto il fatto che Edward sia un vampiro.
Anche questo unico elemento però è molto sfocato:
infatti anche se Bella afferma che lui non si espone mai al sole va tranquillamente a scuola e si comporta come tutti i ragazzi della sua età, l’esposizione al sole inoltre poi non provoca la morte dei vampiri ma anzi fa vedere la loro pelle (che sembra fatta di diamanti)..
Tecnicamente le riprese non mi sono piaciute molto, specialmente nelle inquadrature troppo centrate nei volti e le visioni plateari dove la telecamera faceva un giro di 360° andando in senso orario e antiorario intorno al soggetto della scena. Bella però la fotografia specialmente nella tonalità dei colori in tutte le scene ma in particolar modo in quelle fatte vicino a casa di Edward. Ottima anche la scenografia ( grazie sopratutto ai soldi spesi per realizzarlo)
Il mio voto definitivo è 5/10.
Aspetterò comunque di leggere il libro per dare un giudizio definitivo sia sul racconto stesso che sulla trasportazione nel film ( che sia stata coerente o meno con il libro.. e se abbia tralasciato parti imporanti).

«Ho pensato che se proprio devo andare all’inferno, tanto vale andarci in grande stile» (Edward Cullen)

Per ulteriori informazioni:

Libro:
Twilight Wikipedia
Saga di Twilight Wikipedia
Twilight- sito ufficiale
Fansite ufficiale della saga

Film:
Twilight – sito ufficiale americano
La gazzetta di Forks – blog ufficiale italiano

Autrice:
Stephenie Meyer Wikipedia
Stephenie Meyer – sito ufficiale

Finora hai perso molte cose. Molte cose preziose. Il problema non è sapere chi è la colpa. Il problema è che tu attaccavi sempre qualcosa su di te a tutte le cose che perdevi. Non avresti dovuto. Avresti dovuto tenere qualcosa da parte per te, invece di lasciarla andare via con il resto. Così ti sei consumato poco a poco. Perchè? Perchè l’hai fatto?

Non lo so.

Forse era più forte di te. O forse eri spinto a farlo da.. una specie di destino, non mi viene la parola…

….

Che cosa devo fare?

Danzare, continuare a danzare finchè ci sarà musica. Capisci quello che ti sto dicendo? Devi danzare. Danzare senza mai farmarti. Non ti devi chiedere perchè. Non devi pensare a cosa significa. Il significato non importa, non c’entra. Se ti metti a pensare a queste cose, i tuoi piedi si bloccheranno. E una volta che si saranno bloccati, io non potrò più fare niente per te. Tutti i tuoi collegamenti si interromperanno. Finiranno per sempre. E tu potrai vivere solo in questo mondo. Ne sarai progressivamente risucchiato. Perciò i tuoi piedi non dovranno mai fermarsi. Anche se quello che fai può sembrarti stupido, non pensarci. Un passo dopo l’altro, continua a danzare. E tutto ciò che era irrigidito e bloccato piano piano comincierà a sciogliersi. Per certe cose non è ancora troppo tardi. I mezzi che hai usali tutti. Fai del tuo meglio. Non devi avere paura di nulla. Adesso sei stanco. Stanco e spaventato. Capita a tutti. Ti sembra tutto sagliato. Per questo i tuoi piedi si bloccano.

Ultimo film di Wong Kar Wai, uno dei miei registi preferiti, conosciuto per “In the mood for love” e il suo continuo “2046″ , “Hong Kong Express” l’episodio “La mano” nel film “Eros” insieme ad Antonioni e Soderbergh.

“Elizabeth rompe con un compagno con cui è stata a lungo e si confida con Jeremy, il proprietario di un caffè che se ne innamora. Ma la ragazza lascia New York per un viaggio le cui tappe sono scandite dalla ricerca di un lavoro, il desiderio di poter acquistare un’auto e il bisogno di curare le ferite interiori. Incontrerà storie di individui che la faranno crescere e la porteranno a uno sguardo nuovo sul mondo. Forse più libero o forse ancor più legato a qualcuno e quindi positivamente ‘libero’. “

Un viaggio di riconciliazione con se stessa attraversato da persone e le loro rispettive storie. Grazie ad esse lei riuscirà a conoscere meglio se stessa, “Avvolte le persone sono come uno specchio che ci definisce e ci dice come siamo fatti”
Un viaggio scandito da perdite e ritrovamenti, ma saranno proprio le perdite a far rinconciliare queste persone con se stesse e con la figura che avevano dell’altra persona.

Come ha detto lo stesso Wong Kar Wai questo film vuole far vedere da vari punti di angolazione le distanze che ci sono tra le persone.

“Talvolta la distanza tangibile tra due persone può essere minima ma quella emotiva enorme. Il mio film vuole essere uno sguardo rivolto a quelle distanze sotto varie angolazioni.”

http://it.youtube.com/watch?v=J_4i6FbUeG4

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