
Presa dalla curiosità di questa autrice ho iniziato a sfogliare questo libro, la trama mi piaceva e in men he non si dica è finito nella mia libreria.
Un uomo che ha subito una delusione d’amore “decide” di eliminare tutti i suoi sentimenti, e dopo questo l’unica cosa che riusciva a suscitargli qualcosa era uccidere. Lo stile della Nothomb colpisce: freddo e incisivo ,cinico e in alcuni punti satirico narra storie che vanno al di là del bene e del male. In questo caso uccidere diventa una necessità per poter provare qualcosa.
Piacevole anche trovare i Radiohead come musiche “di sottofondo” come per Arancia Meccanica è stata la Nona di Beethoven.
“L’eroe di Arancia Meccanica diventava violento sotto l’influsso di Beethoven; i Radiohead, lungi dal mandarmi fuori di me, mi trasformavano in un essere straordinariamente presente, infidifferente al sentimento venefico dei ricordi(..) in Arancia Meccanica l’omicidio raggiunge l’esrasi nella Nona, quella gioia quasi opprimente; io invece uccidevo con l’efficacia ipnotica dei Radiohead.”
Voto : 7/10
Prossimo libro: Igiene dell’assassino.

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